OSANNATO IN SVEZIA – OBLIATO IN ITALIA

Dopooltre centocinquanta anni di oblio, dal giorno del suo decesso, il
Comune di Valeggio sul Mincio commemora il virtuoso pianista, 
compositore e direttore d’orchestra Jacopo Foroni (Valeggio s.M. 1824- 
Stoccolma 1858) con un busto che dovrebbe rappresentarlo in sembianze
giovanili, (ma che non gli somiglia affatto).
L’oblio di Foron inel paese natio e da imputare al suo trasferimento in Svezia. 
Aveva infatti accettato l’ingaggio di direttore dell’orchestra della
Compagnia lirica itineante dell’impresario romano Vincenzo Galli e solo
dopo pochi mesi dall’arrivo nel Paese Nordico, avendo composto l’opera
“Cristina regina di Svezia” con libretto del baritono Giovanni Casanova, 
fu nominato dal Sovrano, Oscar I, maestro della Cappella Reale di
Stoccolma.
Jacopo Foroni all’epoca era un musicista già noto in Italia. 
Aveva già composto musica sacra, per pianoforte e un opera, Margherita, 
che aveva riscosso successo, dopo 17 repliche al teatro RE di Milano. Ma
l’avvento della rivolta delle Cinque Giornate causò la chiusura di tutti
i teatri e locali pubblici della capitale lombarda per ordine delle
autorità austriache.
“ Erano gli anni in cui l’amor di patria infiammava anche i giovani
musicisti —scrive Gaetano Afeltra sul Corriere della Sera — e nel 1847 Goffredo
Mameli aveva composto Fratelli d’Italia. Il grido viva verdi era sentito
con sospetto dalla polizia. Furono scritti centinaia di inni e canzoni
che venivano cantate in tutte le città italiane. Jacopo Foroni non volle
essere da meno e compose anche lui, come tanti altri tra cui Goffredo
Mameli, Giuseppe Verdi e Adolfo Fumagalli, un canto di rivolta — 
continua Afeltra — che suona come un inno all’unità nazionale:

All’armi, all’armi! Itale genti.
Invitti allobrogi, liguri ardenti
Romani e siculi, toschi e lombardi
A l’armi, a l’armi! Su su gagliardi
Strugiam le file, brandiam l’acciar!

Il testo era stato scritto da David Levi; L’Editore Ricordi ne pubblicò 
lo spartito”.

L’Editore Giovanni Ricordipubblicò anche l’opera “I Gladiatori”: titolo
imposto dalle autorità austriache che non accettarono “Spartaco”, 
considerato troppo pericoloso e censurarono uno degli inni.


Jacopo Foroni, che aveva indossato la divisa miliatare austriaca, 
credette fosse opportuno cambiar aria e trasferirsi all’estero
partecipando ad una tournée

«Lasciò la patria Verona – scrive Alberto Mazzucato sulla Gazzetta
Musicale di Milano — per chiedere all’esercizio dell’arte il compenso
dei suoi diligenti studi. Arrestossi alcun tempo nell’Olanda e nel
Belgio, soffermossi in Francia ed in Spagna, e dovunque lasciò fama di
se come di espertissimo direttore di masse strumentali e vocali e di
profondo conoscitore dell’arte e d’interprete fino delle creazioni
musicali a qualunque scuola esse appartengano».

Il fato volle che mentre in Svezia egli mieteva successi strepitosi, 
frequantava i rampolli della Casa Reale, partecipava alle banndite di
caccia del sovrano ed era conteso nei salotti dell’alta nobiltà , in Italia veniva dimenticato. Lo conferma l’esistenza di una scarno pezzo
di marmo, di pochi centimetri quadrati, posto sulla facciata della sua
casa natale a Valeggio che ricordano suo padre, Domenico Foroni, ottimo
maestro di canto e musicista di chiara fama a Verona e Jacopo; una scuola e, di recente, un’Accademia di Lirica creata dal noto soprano Stefania Bonfadelli, anch’ella nativa di Valeggio.

In Svezia,come abbiamo accennato, egli scrisse molte composízioni,oltre le Opere Cristina regina di Svezia e I gradiatori,anche un operetta comica in un
atto Advocaten Pathelin, 
Musiche di scena, Composizioni per grandi orchestre, 
tra cui treOuverture per grandi orchestre” che furono eseguite dopo la
sua morte dall’Orchestra della Scala all’Esposizione Mondiale al Trocadero di Parigi e una “
Marcia trionfale”, compostaper il matrimonio del principe Carlo Bernadotte, (Carlo XV) con la pricipessa Lovisa d’Olanda.

ll lavoro di maggior successo di Foroni è stata l’operetta comica “L’Avvocato Pathelin” che è stata messa in scena per oltre cento repliche! L’ultima volta trasmessa dalla Radio di Stato nel 1957.
Dopodicchè è caduto un sipario sulle composizioni di Foroni fino al
2007, quando l’Accademia Musicale di Vadstena, in Svezia, ripropose
l’Opera “Cristina Regina di Svezia che fu accolta con grande successo dai
media e dal pubblico.
Nel 2008, in occasione del 150:mo anniversario della morte, quest’opera
è stata rappresentata nel teatro del Palazzo Reale “Confidence” di
Ulriksdahl, a pochi chilometri da Stoccolma.
Dopo essere stata messa in scena dal Westford Festival Opera in Irlanda, 
accolta con grande entusiasmo dai media britannici, compresi il Times,Telegraf ed
altri quatidiani britannici,, nell’ autunno 2017 la direzione del Festival
Irlandese ha messo in cartellone anche la prima opera di Jacopo Foroni: 

“Margherita” che verrà rappresentata anche all’Opera Oldenburg di Brema che lo scorso anno ospitò la Cristina di Svezia per 15 serate,

Dal volume di Angelo TajaniJACOPO FORONI, dalle barricate alla Regia Opera”,.Edizioni dell’Ippogrifo SARNO (Italia)